Città dei narratori 2026 Dai diritti negati alla difesa della Costituzione
Quattordicesimo anno
Montefiascone Biblioteca e Rocca dei PapiOrganizzazione: Associazione Arci Ponti di memoria in collaborazione con Centro Iniziative culturali, Arci Viterbo, Articolo 21, e con il patrocinio del Comune di Montefiascone.
Montefiascone Sala conferenze della Biblioteca ore 17
7 febbraio 2026
Dove finisce la libertà d’informazione con Daniele Biacchessi, Beppe Giulietti coordinatore di Articolo 21, Vincenzo Vita.
21 febbraio 2026
Enzo Tortora. Dalle luci del successo al buio del labirinto (Aliberti)con Daniele Biacchessi e Roberto Spagnoli di Radio Radicale.
11 aprile 2026
Orazione civile per la Resistenza Un viaggio di 10 mila chilometri nei luoghi dei partigiani. Un libro e un docufilm. con Daniele Biacchessi, Sonia Marzetti, la direttrice di Left Simona Maggiorelli.
Torna a Montefiascone, per il terzo anno consecutivo, “Città dei narratori 2024”, la rassegna organizzata da Associazione Arci Ponti di memoria, in collaborazione con il Centro iniziative culturali e il patrocinio del Comune di Montefiascone. Al centro di questa edizione c’è la ricerca del pensiero critico contemporaneo su temi come la politica, il giornalismo, la libertà di stampa, la televisione, l’impegno sociale, la lotta alle illegalità, la richiesta di verità e giustizia (Ustica), la memoria. La formula è quella dell’intervista, aperta anche alle domande del pubblico. “In un momento dove pare sfuggire il senso alto della politica come Bene comune, dove nell’informazione conta di più il parere di un influencer sui social che il lavoro paziente e attento del cronista d’inchiesta, ‘Città dei narratori’ indaga sul pensiero critico, sulla capacità dei giornalisti di raccontare i fatti, di indagare sul potere senza fare sconti a nessuno, di mettere ancora in campo idee e visioni che possano offrire soluzioni alle tante, troppe domande dei cittadini rimaste inevase”, sostiene il giornalista e scrittore Daniele Biacchessi, direttore artistico della rassegna. Il cartellone si dipana nell’arco di un anno e tra ottobre e dicembre 2024 proporrà nuovi appuntamenti di riflessione.
PROGRAMMA
Sala conferenze della Biblioteca di Montefiascone
Sabato 24 febbraio ore 17
Daniele Biacchessi intervista Sandro Ruotolo
Il giornalismo, la lotta alle mafie, la passione politica
Sala conferenze della Biblioteca di Montefiascone
Sabato 23 marzo ore 17
Daniele Biacchessi intervista Filippo Rossi
Una buona destra? Perché non se ne può fare a meno
Sala conferenze della Biblioteca di Montefiascone
Sabato 27 aprile ore 17
Daniele Biacchessi intervista Luca Telese
Il giornalismo, la politica, la televisione, il nuovo libro sul Pd e il futuro della sinistra
Sala conferenze della Biblioteca di Montefiascone
Giovedì 27 giugno ore 17
44esimo aniversario della strage di Ustica.
In memoria di Andrea Purgatori.
Daniele Biacchessi nello spettcolo di teatro civile “Ustica, Punto Condor”
Montefiascone Associazione Arci Ponti di memoria in collaborazione con Liberavoce, Piccola Galleria, Cic, con il patrocinio non oneroso del comune di Montefiascone, il sostegno di Arci Viterbo, Enoteca provinciale, Avis, Unicoop Tirreno.
PROGRAMMA DEFINITIVO 2 giugno dalle 10
Apertura stand, per espositori e pubblico,
2 giugno ore 15,30 Rocca dei Papi Editori e autori in Tuscia a cura di Giancarlo Breccola
Davide Ghaleb di Davide Ghaleb ediizioni- Vetralla.
Serena D’Orazi di Casa Editrice Serena- Viterbo.
La testimonianza di Pietro Benedetti
I saluti di Giulia De Santis, sindaco di Montefiascone, e Renato Trapè, delegato alla cultura del Comune di Montefiascone
2 giugno ore 17 Rocca dei Papi Tiziana Ferrario “La bambina di Odessa” (Chiarelettere), con Daniele Biacchessi. Letture.
2 giugno ore 18,30 Rocca dei Papi Giuseppe Oddo presenta il libro “L’Italia nel petrolio. Mattei, Cefis, Pasolini, e il sogno infranto dell’indipendenza energetica”(Feltrinelli). Vincenzo Calia (titolare delle inchieste sulla morte di Enrico Mattei), presenta il libro “Il caso Mattei. Le prove dell’omicidio del presidente dell’Eni dopo bugie, depistaggi e manipolazioni della verità” (Chiarelettere), con Adele Marini . Letture.
2 giugno ore 21 Giardini della Rocca dei Papi Daniele Biacchessi e Gino Marchitelli presentano “Stragi d’Italia. Ombre nere: 1969-1980” e “Campi fascisti”(Jaca Book, collana Contastorie)
2 giugno Ore 22.30 Giardini della Rocca dei Papi Concerto evento concept album live “Novecento” con Daniele Bianchini ex Jumbo con Acustic Tri-On
3 giugno ore 11 Rocca dei Papi
Isabella Christina Felline racconta a bambini e ragazzi come nascono i suoi libri illustrati
3 giugno ore 15,30 Rocca dei Papi
Editori e autori in Tuscia a cura di Giancarlo Breccola
Claudio Lattanzi di Intermedia edizioni– Orvieto
Leonardo Annulli di Annulli Editori- Grotte di Castro
3 giugno ore 17 Rocca dei Papi Alessandro Robecchi presenta “Una piccola questione di cuore” (Sellerio), e i suoi romanzi con Daniele Biacchessi e Gino Marchitelli. Letture.
3 giugno ore 18.30 Rocca dei Papi Maurizio De Giovanni presenta “Caminito. Un aprile del commissario Ricciardi (Einaudi) e i suoi romanzi con Adele Marini. Letture.
3 giugno ore 20,45 Giardini della Rocca dei Papi
Manuel Cossu Carro Bestiame Piepaolo Capovilla “La religione del mio tempo” di Pierpaolo Pasolini
3 giugno ore 22,30 Giardini della Rocca dei Papi Concerto Gang
4 giugno ore 14 Rocca dei Papi Patrizia Debicke Van deer Noot presenta ” Il segreto del calice fiammingo” (Ali ribelli edizioni) e “L’eredità medicea” (Tea), con Adele Marini. Letture.
4 giugno ore 15 Rocca dei Papi Piera Carlomagno presenta “Il taglio freddo della luna” (Solferino), con Adele Marini.
4 giugno ore 16 Rocca dei Papi Bruno Morchio presenta “La fine è ignota” (Rizzoli), con Gino Marchitelli.
4 giugno ore 17 Rocca dei Papi Luca Crovi presenta i suoi romanzi e racconta la storia del giallo con Adele Marini.
4 giugno dalle ore 18,30 Giardini della Rocca dei Papi La festa dei narratori Massimo Priviero Acustic live
Gianluca Spirito e Fry Moneti dei Modena City Ramblers nella festa finale irlandese.
Nei tre giorni del festival “Città dei narratori 2023” sarà allestita nei giardini della Rocca dei Papi “la cittadella dei narratori” con esposizione di prodotti artistici, libri, cibo e birra, incontri con autori, editori.
Senza la memoria i ponti resterebbero soltanto strutture architettoniche
Associazione Arci Ponti di memoria in collaborazione con Piccola Galleria, Cic, Liberavoce, e il patrocinio del Comune di Montefiascone
Ingresso gratuito
Obbligo di mascherina FFp2
PROGRAMMA
27 maggio 2022 Rocca dei Papi
I saluti del sindaco di Montefiascone Giulia De Santis e del consigliere delegato alla cultura Renato Trapè.
Ore 17 La sostenibilità, la sovranità alimentare, il cambiamento climatico, la fame, le guerre, le soluzioni. Nora McKeon presenta il suo libro “Food governance”. Daniele Biacchessi presenta il libro “I nuovi poveri. Inchiesta sulle disuguaglianze, conversioni ecologiche, mondi possibili”. Entrambi i volumi sono editi da Jaca Book. Con un intervento sull’ecologia integrale di Mons. Fabio Fabene.
Ore 18 Virginia Piccolillo del Corriere della Sera presenta il libro scritto con Luca Cari “Apnea. Costa Concordia, 8 vigili del fuoco e l’impresa mai raccontata” (Mondadori, 2022). Conduce Adele Marini
ore 22,00 Concerto deiGANG . Con la partecipazione straordinaria di “Comandante” Gianluca Spirito dei Modena City Ramblers.
Dalle 23,45 all’Enoteca provinciale di Montefiascone ” La 25esima ora”, Gli ospiti ritrovano il loro pubblico con Gang, Daniele Biacchessi, Gino Marchitelli, Adele Marini, Giancarlo Breccola, Nora McKeon, Virginia Piccolillo.
28 maggio 2022 Enoteca provinciale
Ore 9,30 colazione. Ore 10 proiezione del documentario “Infodemic”. Ore 11 Collegamento con Luca Perri, uno degli autori del documentario. Ore 13,30 pranzo sociale per ospiti, staff del Festival, associazioni, a cura di AVIS.
28 maggio 2022 Biblioteca sala conferenze
Ore 17.00 Tiziana Di Masi e Andrea Guolo presentano il libro #IOSIAMO (San Paolo, 2021), un reportage e uno spettacolo sul volontariato e sul terzo settore. A seguire le testimonianze delle associazioni presenti sul territorio: Piccola Galleria, Cic, Liberavoce, Avis, Est Film Festival, Aman, Solidarietà Falisca.
Ore 22,00 Concerto di Massimo Priviero Brani tratti dall’album “Essenziale”.
Dalle 23,45 all’Enoteca provinciale di Montefiascone ” La 25esima ora”, Gli ospiti ritrovano il loro pubblico con Massimo Priviero, Daniele Biacchessi, Gabriele Vacis, Letizia Bernazza, Tiziana Di Masi, Andrea Guolo, Kay McCarthy, Gino Marchitelli, Elena Guerini.
29 maggio 2022 Rocca dei Papi
Ore 14,30 Presentazione dei lavori su “Giovani e Costituzione” realizzati per “Città dei narratori 2022” dagli studenti dell’I.I.S.S. “Carlo Alberto dalla Chiesa” coordinati dal prof Giuseppe Moscatelli. I lavori sono stati messi in campo da Leonardo Lombardi, Martina Sassara, Serena Corallini, Sara Carelli, Alessio Ceccarelli, Gabriel Celestini, Vasile Ibinceanu Mircea, Simone Montechiarini, Edoardo Parri, Lorenzo Lattanzi, Massimiliano Mazzi Martina Guitarrini, Adelin Iulian Dragomirescu, Francesco Menichelli, Andrea Marcomeni, Bohdan Tyshay.
Ore 15,00 Lucia Visca presenta il libro “Pier Paolo Pasolini, una morte violenta”(All Around, 2021). Conduce Adele Marini
Ore 16,00 Lo storico Giancarlo Breccola racconta la Shoah e i riflessi sul territorio della Tuscia.
Ore 16,30 Silvio Antonini e Stefano Macera presentano “Da leggere e da sentire. Passato e presente in dieci recensioni da battaglia (2011-2020) in collaborazione con Anpi Montefiascone. Federico Raponi presenta “Quando il fumo si dirada” giunto alla terza ristampa. Tra passione politica, cinema, teatro, cultura. Conduce Gino Marchitelli.
Ore 15. Luca Telese presenta il suo ultimo libro v”La scorta di Enrico” sugli uomini che proteggevano Enrico Berlingue (Solferino Editore, 2022)
Ore 18,30 Proiezione del film “Le mani in pasta. Le esperienze sui terreni confiscati alle mafie” di Daniele Biacchessicon Carlo Barbieri, autore del libro omonimo da cui è tratto il film e Marco Trulli, presidente del Comitato provinciale Arci di Viterbo., e l’autore. Sarà presente un banchetto con i prodotti di Libera Terra a cura di UniCoop Tirreno.
Dalle 20,30 all’Enoteca provinciale di Montefiascone ” La 25esima ora”, Gli ospiti ritrovano il loro pubblico. Festa finale.
Ore 14,30 Presentazione dei lavori su “Giovani e Costituzione” realizzati per “Città dei narratori 2022” dagli studenti dell’I.I.S.S. “Carlo Alberto dalla Chiesa” coordinati dal prof Giuseppe Moscatelli. I lavori sono stati messi in campo da Leonardo Lombardi, Martina Sassara, Serena Corallini, Sara Carelli, Alessio Ceccarelli, Gabriel Celestini, Vasile Ibinceanu Mircea, Simone Montechiarini, Edoardo Parri, Lorenzo Lattanzi, Massimiliano Mazzi Martina Guitarrini, Adelin Iulian Dragomirescu, Francesco Menichelli, Andrea Marcomeni, Bohdan Tyshay.
Proiezione del film “Le mani in pasta. Le esperienze sui terreni confiscati alle mafie” di Daniele Biacchessicon Carlo Barbieri, autore del libro omonimo da cui è tratto il film e Marco Trulli, presidente del Comitato provinciale Arci di Viterbo., e l’autore. Sarà presente un banchetto con i prodotti di Libera Terra a cura di UniCoop Tirreno.
Nel film viene raccontato il lungo e virtuoso cammino delle cooperative nate sui terreni confiscati alle mafie, le storie di chi è riuscito nella grande impresa di realizzare prodotti di qualità eccellente come il vino Centopassi (foto di Giorgio Salvatori per Libera Terra),pasta, legumi, olio d’oliva extravergine, miele, conserve dolci e salate, mozzarella di bufala, limoncello. Sono cooperative che portano i nomi di vittime innocenti delle mafie come Placido Rizzotto, Rosario Livatino, Don Peppe Diana, Rita Atria, Beppe Montana. Sono luoghi di libertà in Sicilia, Campania, Puglia, Calabria.
L’INCIPIT DEL FILM
E’ il 1948 e siamo a Corleone, vicino a Palermo. Placido Rizzotto è segretario della Camera del Lavoro. Partigiano, socialista, sindacalista. E’ una vita intensa quella di Placido. Passa in breve tempo dalle battaglie della Seconda Guerra Mondiale con il reggimento cavalleggeri “Lucca” di stanza a Tivoli alla lotta partigiana nella Resistenza Italiana a Roma, nella banda clandestina del “Gruppo Napoli” comandata dal col. Barbara, poi al ritorno nei campi a fianco dei contadini che occupano le terre. Quelle che mette in campo sono idee di giustizia e libertà. In quei luoghi significa scontrarsi con la mafia. Ma Placido non piega la testa, non guarda in basso in segno di resa, incrocia le braccia e non è solo. Accanto a lui ci sono migliaia di altre braccia incrociate, le stesse che ogni giorno muovono gli aratri e le zappe in Sicilia e ne trasportano i frutti. Però quei prodotti non appartengono ai contadini, ma ai ricchi proprietari terrieri collusi con i boss. E’ un uomo che dà fastidio al potere, alla proprietà, al latifondista, che getta il seme della rivolta in un territorio da sempre dominato dalla mafia. Placido Rizzotto diviene così il nemico principale di Michele Navarra, capo della cosca che controlla Corleone. Un giorno umilia un picciotto di Navarra davanti a tutti, in segno di sfida: lo appende ad un’inferriata. E dopo la sfuriata consegna una sorta di testamento ideale.
“Quando il fumo si dirada. Momenti di una vita tra politica, arte e cultura partigiane” di federico Raponi.
Più di trent’anni, tutti d’un fiato. Dalla Pantera ai centri sociali. Dal Chiapas al Kurdistan. Dal processo Priebke al Teatro Valle Occupato. Soprattutto, Radio Onda Rossa e la passione per cinema e teatro.
Da leggere e sentire. Passato presente in dieci anni di recensioni da battaglia (2011-2020) di Silvio Antonini e le sue recensioni.
Talvolta la segnalazione dei libri diventa un mero pretesto per svolgere considerazioni di carattere generale, spesso poco attinenti ai volumi presi in esame. Le recensioni qui raccolte, segnate dalla capacità di fondere il punto di vista militante con il rigore scientifico dovuto a una formazione da storico documentalista, muovono da una filosofia diversa, fondata sul rispetto per chi legge e, ovviamente, anche per chi scrive e fa ricerca. Esse si distinguono per agilità e scorrevolezza, nonché per la rinuncia a quel linguaggio specialistico che allontanerebbe il grosso dei lettori. Inoltre, pur essendo sempre chiaro, il punto di vista del recensore non vi è mai prevaricante, perché quel che conta maggiormente è mettere in evidenza gli aspetti di un testo che si considerano più convincenti.
Lo storico Giancarlo Breccola racconta la Shoah e i riflessi sul territorio della Tuscia.
Con l’emanazione della circolare n. 443/45626 del 15 giugno 1940 il regime fascista decretò l’arresto degli ebrei stranieri presenti sul territorio italiano e il loro successivo invio in campi di concentramento, o il loro internamento in piccoli comuni della Penisola («internamento libero»). Tra le province del centro e sud Italia che furono scelte dal Ministero dell’Interno come zone di «internamento libero» c’era anche quella di Viterbo. Dall’estate del 1940 un folto gruppo di ebrei stranieri fu inviato in questa zona e distribuito nei vari comuni dell’Alto Lazio. Dopo la caduta del fascismo, alcuni di loro, catturati in un’incursione condotta dalla polizia italiana tra il 2 e il 3 dicembre 1943, furono deportati, insieme ad altri ebrei italiani residenti in quelle zone, per lo più nel campo di sterminio di Auschwitz. In questo contributo, attraverso l’analisi di materiale d’archivio a oggi poco indagato, Giancarlo Breccola racconta la sua ricerca su questo argomento.
Ore 15,00 Lucia Visca presenta il libro “Pier Paolo Pasolini, una morte violenta”(All Around, 2021). Conduce Adele Marini
La mattina del 2 novembre del 1975, quando all’Idroscalo di Ostia fu scoperto il cadavere di Pier Paolo Pasolini, Lucia Visca fu la prima cronista ad accorrere sulla scena del delitto. Lì, su quella spiaggia sporca di sangue e povertà, insieme al cadavere del poeta giacevano alcuni indizi importantissimi: dettagli trascurati dai primi investigatori ma che, a distanza di trentacinque anni dall’assassinio dell’autore di “Ragazzi di vita”, tornano alla ribalta grazie alla riapertura delle indagini voluta dal Tribunale di Roma nella primavera del 2010. Scrupolosa inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini, il libro di Lucia Visca accende i riflettori su ciò che accadde nelle prime tre ore dopo il ritrovamento del corpo martoriato del poeta, nella convinzione che è proprio a quei momenti che occorre tornare per elaborare ipotesi realistiche sulle modalità dell’omicidio e sui suoi possibili moventi e mandanti di ciò che resta uno dei delitti più dolorosi mai sopportati dalla Storia e dall’opinione pubblica italiana.